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{ 6 Maggio 2021 }

Eliminare le cicatrici post-operatorie è possibile?

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Le cicatrici sono segni visibili lasciati dalle ferite, dai trascorsi traumatici e anche da operazioni chirurgiche, come le cicatrici post-operatorie. Spesso ritenute antiestetiche, le cicatrici possono causarci anche disagio psicologico, ricordandoci un evento spiacevole. Come conseguenza, molte persone si domandano come eliminare le cicatrici chirurgiche. Vediamo nel dettaglio cosa sono le cicatrici e come è possibile trattarle, anche grazie al trattamento LPG.

È possibile eliminare le cicatrici? La risposta è complessa e varia in base a numerosi fattori. Ogni cicatrice infatti è diversa, perché è il risultato di una diversa ferita e di un diverso percorso di guarigione. Dall’utilizzo di pomate all’intervento di chirurgia estetica, sono molte le possibilità di trattamento di una cicatrice.


Cos’è una cicatrice?

La cicatrice è una rimarginazione visibile di una ferita o di una perdita di tessuto del nostro organismo. Ogni qualvolta che, a seguito di una lacerazione, avviene un’interruzione del nostro tessuto connettivo, sia interno sia esterno, questa viene colmata attraverso la formazione di nuovo tessuto connettivo.

Spesso la rimarginazione avviene correttamente e dunque risulta poco visibile ad avvenuta guarigione. Talvolta, invece, a causa di diversi fattori, il nuovo tessuto rimane ben visibile in corrispondenza dell’area in cui è avvenuta la lacerazione, formando una cicatrice più evidente.

Queste cicatrici più visibili possono essere di tre tipi: il cheloide, cicatrice ipertrofica, cicatrice atrofica.


Cos’è il cheloide?

Il cheloide è una rara neoformazione di tessuto spesso, che genera prurito o dolore. Si sviluppa a partire da una cicatrice, ma si estende nell’area circostante.


Cos’è una cicatrice ipertrofica?

A differenza del cheloide, la cicatrice ipertrofica è tessuto cicatriziale in eccesso limitato all’interno dei confini della cicatrice, che si presenta arrossata e rilevata.


Cos’è una cicatrice atrofica?

Esiste, poi, anche un terzo tipo di cicatrice più diffusa, in quanto dipende più da una capacità intrinseca ridotta di cicatrizzazione dei tessuti: la cicatrice atrofica. In questo caso, esteticamente, la pelle appare tirata, più sottile e vi è un maggiore rischio di infezione.


Come si forma una cicatrice?

Una cicatrice si forma in tre fasi: infiammazione, proliferazione cellulare e rimodellamento della matrice.

La prima fase avviene nelle immediate 48-72 dopo la lacerazione. Durante questo tempo la lesione si chiude automaticamente con un coagulo di sangue e si attivano i fattori di crescita del nuovo tessuto.

Tra le tre e le sei settimane seguenti inizia invece la fase di proliferazione cellulare, per sigillare la ferita.

Nell’ultima fase della rigenerazione della cicatrice avviene la ricostituzione dell’intero spessore del tessuto, e può durare qualche mese o addirittura qualche anno.


Perché si formano le cicatrici?

I traumi cutanei che più tipicamente possono lasciare una cicatrice, come le cicatrici post-operatorie, sono, per esempio:

  • interventi chirurgici
  • interventi di medicina estetica o di chirurgia plastica
  • interventi di crioterapia o di elettrocoagulazione
  • lacerazioni/abrasioni
  • ustioni
  • acne

La formazione di una cicatrice varia a seconda del soggetto ed è influenzata da molteplici fattori: non bisogna, pertanto, basarsi solo su dimensione e profondità della ferita. Un fattore particolarmente incidente è, per esempio, l’età.

Nei soggetti più anziani il processo di guarigione della lesione è più lento, ed è minore il rischio di sviluppo di una cicatrice ipertrofica. Viceversa, tra i 10 e i 30 anni di età la guarigione è sicuramente più veloce, ma il rischio di un’iperproduzione di tessuto connettivo aumenta. Questo perché la capacità di riproduzione cellulare diminuisce con l’avanzare dell’età.

I soggetti dalla pelle molto chiara o molto scura, svilupperanno cicatrici molto più evidenti rispetto ad altri, così come i soggetti con un equilibrio ormonale particolare, come adolescenti o donne incinte.

Anche la posizione della ferità è determinante: nelle aree del corpo in cui la pelle è maggiormente tesa, le cicatrici potrebbero risultare più evidenti.

L’ultimo aspetto fondamentale è quello delle condizioni di guarigione: il sopraggiungere di infezioni o infiammazioni potrebbe compromettere il risultato finale di rimarginazione, lasciando una cicatrice evidente.


Come prevenire le cicatrici post-operatorie

La fase di cicatrizzazione, dopo la chiusura completa dei lembi della ferita, dura da poche settimane a mesi, o addirittura più di un anno. In questo periodo è necessario trattare la cicatrice – e in particolare le cicatrici-post operatorie – per prevenirne le formi più gravi ed evidenti.

Raggiungere la perfezione nel processo di cicatrizzazione non è possibile, ma alcuni accorgimenti possono ridurne la gravità. Per una corretta cicatrizzazione è necessario:

  • disinfettare accuratamente la ferita, evitando il cotone idrofilo
  • mantenere la zona interessata adeguatamente umida e idratata
  • non esporre la cicatrice al sole
  • proteggere la pelle, per i primi 5-6 mesi, con occlusioni medicate.

Può essere molto utile trattare la zona con creme al derivato siliconico, che contengano anche sostanze stimolanti la produzione di fibroplasti e con azione antinfiammatoria, antiossidante e lenitiva.


Come trattare ed eliminare le cicatrici post-operatorie

Nonostante la cura, in alcuni casi non è possibile prevenire la formazione di una brutta cicatrice. Per la posizione particolarmente esposta o per i ricordi che può rievocare, una brutta cicatrice è qualcosa di cui spesso ci vogliamo liberare. Il trattamento della cicatrice patologica è deciso dallo specialista medico. In ogni caso, però, esiste un trattamento non invasivo capace di ridurre una cicatrice, o accompagnare altri trattamenti medici più invasivi.

Si tratta del trattamento LPG Endermologie. Una stimolazione profonda, applicata mediante un macchinario a teste rotanti di ultima generazione, che distende i tessuti e riattiva la riproduzione cellulare.

In questo modo, già dopo le prime sedute, è possibile donare elasticità e morbidezza all’area della cicatrice, riducendone la visibilità in modo importante. LPG Endermologie è un trattamento medico che può contribuire a una piena risoluzione del problema.

Debora Saglimbeni

Operatrice LPG Endermologie®, Fisioterapista specializzata in riabilitazione
Debora è operatrice LPG con oltre dieci anni di esperienza nel settore della bellezza e del benessere. Specializzata in trattamenti estetici avanzati, si distingue per la sua competenza nelle tecnologie LPG per il rimodellamento del corpo e il trattamento della pelle. Grazie alla sua lunga esperienza, offre un approccio personalizzato e professionale, garantendo risultati visibili e soddisfacenti per i suoi clienti.

Alice Corti

Estetista professionale, Operatrice LPG Endermologie®

Alice è un’estetista professionista con oltre dieci anni di esperienza, specializzata in trattamenti LPG per il corpo e la pelle. Grazie alla sua competenza e passione per il settore della bellezza, offre trattamenti avanzati e personalizzati che aiutano i clienti a raggiungere i loro obiettivi estetici. La sua lunga esperienza le consente di combinare tecniche innovative con un’attenzione particolare alle esigenze individuali.

Dott. Gianfilippo Azzoni

Laurea con massimo dei voti in psicologia clinica, ha collaborato con il reparto di salute mentale dell’Asst-ovest milanese, cps, crm, e con San Patrignano.

“Il benessere della mente e del corpo è un connubio inscindibile: così come ci prendiamo cura del nostro corpo non solo in presenza di malattie, ma anche per prevenirle, è altrettanto fondamentale dedicare attenzione alla salute mentale. La cura della mente non dovrebbe essere considerata solo in risposta a sintomi o disturbi, ma come un processo continuo di prevenzione e promozione del benessere psicologico. Adottare strategie di prevenzione può contribuire a migliorare la qualità della vita, favorire la resilienza emotiva e promuovere un equilibrio psicofisico duraturo.”

Dott. Gaetano Musumarra

Dietologia e Dietoterapia, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Medicina Estetica

Il Dott. Gaetano Musumarra ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 2008, presso Università degli Studi di Milano. Si è successivamente abilitato, nel 2009, presso la stessa Università.

Particolare campo di specializzazione del dott. Musumarra è la dietologia. La formazione in chirurgia plastica e medicina estetica ha consentito al dott. Musumarra di approcciare la dietologia in modo innovativo, con la capacità di guardare al benessere psicofisico e all’aspetto complessivo della persona.

Per questo, grazie alla sua grande esperienza e alla sua sensibilità estetica specifica, il dott. Musumarra sa guidare i pazienti in percorsi di benessere e bellezza costruiti su misura delle loro esigenze di salute e delle loro aspettative di bellezza. Diete personalizzate, scientificamente rigorose e facili da seguire, per riscoprire il piacere di raggiungere bellezza e salute a tavola, senza sacrifici gravosi.

Negli anni, il dott. Musumarra ha maturato una grande esperienza nei principali ospedali e nelle più importanti cliniche della Lombardia, e lavora come libero professionista tra Firenze e Milano. In queste strutture, ha maturato una grande esperienza nella chirurgia plastica ed estetica, con particolare focus sulla ricostruzione mammaria, la chirurgia della mano e la microchirurgia in ambito ricostruttivo.

Continua ad aggiornare costantemente la propria formazione a livello internazionale, approfondendo la pratica e la ricerca nelle più avanzate tecniche di intervento e trattamento.

Presso il centro medico Anfossi2, il dott. Musumarra esegue:

  • Dietologia: diete personalizzate, analisi delle intolleranze e delle allergie.
  • Medicina estetica: filler, tossina botulinica, peeling, fili biostimolanti, mesoterapia, intralipoterapia, radiofrequenza, laser, sclerosanti.
  • Chirurgia Plastica ricostruttiva: asportazione neoformazioni e nei, correzione cicatrici, lipofilling, ricostruzione