ANTISMOKING
Smetti di fumare in una sola seduta.
è consigliato dall’Associazione Svizzera Non Fumatori
Il metodo ELEKTROMERIDIAN KOBRA Brev. riesce a sfruttare nel migliore dei modi il principio della riflessologia auricolare e dell’auricoloterapia, andando a stimolare, per mezzo di un puntale di forma sferica, attraverso un’apparecchiatura elettronica computerizzata, i punti riflessi dei padiglioni auricolari atti a ristabilire l’equilibrio psicofisico alterato dall’intossicazione da fumo di sigaretta. Vengono stimolati 25 punti del padiglione auricolare destro e 22 punti del padiglione auricolare sinistro.
Ogni punto stimolato corrisponde ad un determinato organo o parte del corpo. La differenza tra questo metodo e l’agopuntura tradizionale sta nel fatto che l’apparecchiatura pur determinando le stesse vibrazioni a livello epidermico dell’ago infisso, essa distingue in base ai parametri precedentemente inseriti all’interno del MICROCHIP diverse correnti, mai similari tra loro, questo grazie al software di gestione collocato all’interno del computer dell’apparecchiatura, ed in base anche alla resistenza cutanea del soggetto. Inoltre dà modo all’organismo di aumentare la produzione di endorfine necessarie per la compensazione della richiesta di nicotina.
La durata del trattamento e il tempo di stimolazione di ogni singolo punto, vengono elaborate dal microchip e dal software dell’apparecchiatura in base al numero di sigarette effettivamente fumate dall’individuo, alla sua età, ai risultati di un test spirometrico e agli anni di attività da fumatore. In questo modo, attraverso questa sofisticata apparecchiatura, si riesce ad ottenere un trattamento personalizzato e quindi il massimo dell’efficacia.
La sperimentazione di questo metodo è stata effettuata sotto il rigoroso controllo dell’Istituto di Medicina Sperimentale dell’Università “La Sapienza” di Roma, diretta e coordinata dal Prof. Bruno Brandimarte e svolta anche presso il centro medico “Duse” e “Cattaneo” di Roma, Via Ciampi 18, a cura della direttrice sanitaria Dott.ssa Clafiria Grimaldi, con la collaborazione del Prof. Giancarlo Pantaloni all’epoca titolare ordinario della cattedra di Farmacologia dell’Università statale dell’Aquila e del Prof. Umberto Greco docente di Bioenergetica al Master “I mezzi fisici in coordinamento con la farmacologia”, presso l’Università dell’Aquila.
Pacchetto Antismoking:
in promozione a €250 anziché €400
Inoltre in caso di necessità
potrai ripetere il trattamento per ulteriori 2 volte nell’arco di 90 giorni dal primo trattamento
senza spese aggiuntive.
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Sono Sostanze oppioidi endogene, a struttura polipeptidica, dotate di proprietà biologiche simili a quelle della morfina e delle sostanze oppiacee. Alla scoperta di queste sostanze si è giunti studiando il meccanismo d’azione biologica della morfina e degli alcaloidi simili.
Questa esplica i suoi effetti legandosi a specifici recettori presenti nel sistema nervoso centrale, in concentrazioni molto elevate proprio in quelle aree cerebrali deputate alla percezione della sensibilità dolorifica. Partire da ciò è stato possibile dimostrare la presenza di sostanze endogene in grado di esplicare un analogo effetto biologico, modulando in condizioni fisiologiche la trasmissione e la percezione della sensibilità dolorifica, legandosi ai recettori per gli oppiacei. Attualmente si conoscono quattro distinte classi di endorfine, dette rispettivamente “alfa”, “beta”, “gamma” e “delta”.
Al sistema delle endorfine appartengono anche due sostanze pentapeptidiche originariamente estratte dal tessuto nervoso e denominante “encefaline”. Le cellule destinate alla produzione delle endorfine sono sparse in varie parti del sistema nervoso centrale; queste sostanze sono inoltre presenti nell’ipofisi (lobo anteriore e lobo posteriore), nelle ghiandole surrenali, nelle ghiandole salivari, nel tratto gastrointestinale (sia nei gangli del tessuto nervoso sia come cellule secretorie).
Il significato biologico di queste sostanze è estremamente complesso e a esse viene attribuita una funzione intermedia tra quella degli ormoni e quella svolta dai neurotrasmettitori, le sostanze che assicurano la trasmissione dei segnali nervosi.
Le endorfine sembrano svolgere un ruolo notevole nell’insorgenza dell’analgesia non farmacologia, cioè quella che si può ottenere mediante tecniche come l’agopuntura, l’ipnosi, la stimolazione elettrica, e dell’analgesia da placebo: in tutte queste condizioni è infatti possibile osservare un aumento dell’attività cerebrale beta-endorfinica ed encefalinosimile.
L’attività delle endorfine può inoltre intervenire nei meccanismi che portano all’insorgenza dei fenomeni di dipendenza e di assuefazione farmacologia e nella crisi da astinenza da fumo di sigaretta. Altri effetti biologici esplicati dalle endorfine interessano la termoregolazione, la produzione ormonale, la reazione allo stress, il controllo dell’appetito, la funzionalità del tratto gastrointestinale (motilità, secrezione digestiva, secrezione pancreatica).