Anche se spesso è molto difficile, smettere di fumare è una delle cose più importanti che i fumatori possano fare per la propria salute.
Proviamo a capire cosa succede al nostro corpo quando spegniamo l’ultima sigaretta e smettiamo di introdurre la nicotina
Entro 20 minuti
La frequenza cardiaca e la pressione del sangue si riducono
Entro 12 ore
Il livello di monossido di carbonio nel sangue diminuisce e torna a livelli normali. Il monossido di carbonio viene rilasciato dal tabacco che brucia e inalato mentre si fuma. Questa sostanza si lega molto bene alle cellule del sangue, per cui alti livelli di monossido di carbonio nell’organismo possono compromettere il legame delle cellule con l’ossigeno, con una carenza di ossigeno nel sangue e conseguenti problemi di natura cardiovascolare.
Entro 24 ore
Si riduce il rischio di malattia coronarica; i fumatori corrono un rischio del 70% superiore rispetto ai non fumatori di malattia coronarica, una delle patologie cardiache più diffuse. Insieme alla riduzione del rischio di malattia coronarica, si abbassa anche il rischio di infarto.
Entro 2 giorni
Si recupera il senso del gusto e dell’olfatto. Smettendo di fumare, si incoraggia la crescita delle terminazioni nervose, con un recupero delle capacità di gusto e olfatto.
Entro 2-12 settimane
La circolazione del sangue migliora così come le funzioni polmonari; pelle e capelli assumono un aspetto più sano: i capelli appaiono meno spenti, la pelle è più elastica e si attenuano le rughe.
Entro 1-9 mesi
Diminuiscono la tosse e il respiro corto. Senza sigarette, le ciglia polmonari (minuscole strutture che spingono il muco fuori dai polmoni) iniziano a ripararsi. Se in salute, sono in grado di combattere le infezioni e liberare i polmoni in maniera efficiente. Avere i polmoni liberi diminuisce in maniera significativa la tosse e il fiato corto.
Entro 1 anno
Il rischio di infarto diventa la metà di quello di un fumatore.
Entro 5-15 anni
Dopo il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore. Il rischio di tumore ai polmoni diminuisce fino alla metà e si riduce anche il rischio di tumori alla bocca, alla gola, all’esofago, alla vescica, alla cervice uterina e al pancreas.
Entro 15 anni
Il rischio di malattia cardiovascolare, di bronchite cronica e di enfisema è pari a quello di un non fumatore, così come quello di insorgenza di tumore.
Smettere di fumare è quindi un investimento cui non si può rinunciare, perché consente di ridurre il rischio di sviluppare molte condizioni patologiche.
Ma come farlo?
Smettere di fumare da soli è possibile, tuttavia con il supporto del proprio medico o di specialisti della disassuefazione le probabilità di successo aumentano notevolmente.
I più recenti dati ISTAT indicano che il 90% degli ex fumatori ha smesso senza bisogno di aiuto, ma provando in media 6 volte. Le evidenze dimostrano che maggiore è il supporto che si riceve, più è alta la probabilità di smettere di fumare in modo definitivo.
Ogni giorno è il giorno giusto per smettere!
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